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Mostra fotografica di Giampiero Corelli “CONTEMPORARYBYRON – BYRONCONTEMPORANEO”

locandina mostra di giampiero corelli "byroncontemporaneo" a palazzo strozzi

Mostra fotografica di Giampiero Corelli
CONTEMPORARYBYRON – BYRONCONTEMPORANEO

Allestimento e organizzazione Danilo Montanari
Testi di Antonio Patuelli, Ernesto Giuseppe Alfieri, Riccardo Nencini, Daniela Ferrari e Vincenzo Patanè

Aperta fino al 26 gennaio 2025
ORARI MOSTRA: TUTTI I GIORNI DALLE 10 ALLE 19
Piazza Strozzi, Palazzo Strozzi (piano terra)

Comunicato stampa (10/1/2025)

Malinconico, ribelle, idealista, emblematico. Il Gabinetto Vieusseux di Firenze dedica al celebre poeta romantico inglese la mostra fotografica “Byron contemporaneo”, in programma a Palazzo Strozzi (piazza Strozzi, sala piano terra) da venerdì 10 a domenica 26 gennaio (tutti i giorni dalle 10 alle 19 ingresso libero).

Gli scatti di Giampiero Corelli rivisitano l’opera di Byron in chiave attuale e, attraverso il volume edito da Danilo Montanari, entrano in relazione con i testi di Riccardo Nencini, presidente del Gabinetto Vieusseux, di Daniela Ferrari, storica dell’arte, e di Vincenzo Patanè, scrittore e storico dell’arte.

La mostra, composta da venticinque fotografie, ognuna accompagnata da una citazione di Byron, rende omaggio alla complessità e all’immaginario multiforme del poeta per riscoprire l’eredità, ancora modernissima, della sua poetica e dei suoi ideali.

“Le immagini di Giampiero Corelli ripercorrono l’avventura di Byron legandola a doppio filo al tempo presente – racconta Riccardo Nencini –. Non si è nascosto dietro i luoghi comuni, ha coraggiosamente sbandato, folle come il poeta, per ripercorrere quel viaggio eroico e sentimentale e poter passare così il testimone nelle mani dei millennials”.

“Corelli – scrive Daniela Ferrari – raccoglie la sfida di interpretare l’opera di un letterato che ha inanellato a un ritmo sfrenato viaggi, versi, amori, scandali e pubblicazioni, calando la sua poetica nel presente non dimenticando la tradizione e il portato di senso che i suoi scritti – e soprattutto il suo modus vivendi – ci hanno trasmesso, proiettando la sua figura nel contesto del quotidiano”.

“Ogni fotografia – spiega Vincenzo Patanè – è commentata da una citazione byroniana collegata alle immagini da un nesso logico, a volte evidente altre più sottile. Se alcune foto propongono dei riferimenti alla sua permanenza a Ravenna (dal 1819 al 1821), in particolare alla relazione con Teresa Guiccioli, altre sono invece degli scatti sulla realtà contemporanea. Queste ultime, grazie alle citazioni, sottolineano il virtuale fil rouge che lega il poeta romantico, innamorato, giocoso, amante della libertà, della natura e degli animali al mondo moderno, di cui ha saputo preconizzare con acume tanti aspetti”.

La mostra, organizzata in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna e il Museo Byron e del Risorgimento, arriva al Gabinetto Vieusseux dopo il grande successo ottenuto   ai Chiostri Danteschi di Ravenna, per poi fare tappa a Venezia, costruendo un ponte fra le tre città care a Byron e ai luoghi della sua poesia.

Giampiero Corelli, fotoreporter da più di 30 anni, collabora con diverse testate giornalistiche e agenzie fotografiche: «Il Messaggero», «Il Resto del Carlino», «La Repubblica», «Sintesi» e «L’Espresso». Interessato alla dimensione femminile nelle sue varie sfaccettature sociali, tra i tanti lavori spiccano alcune pubblicazioni e mostre fotografiche: Io non m’arrendo, dieci storie di donne badanti; Donne che non tremano, i volti e le storie dell’Aquila dopo il terremoto; Il vento negli occhi, reportage sulle soldatesse italiane in Afghanistan; La bellezza dentro, donne e madri nelle carceri italiane; Tempi diversi, reportage in un monastero di suore di clausura.

 

Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux

Firenze, Palazzo Strozzi | www.vieusseux.it

ufficio stampa Laura Mammarella | lauramammarella.mail@gmail.com | 338 2650727